Facebook e la Privacy degli utenti: tutte le novità in linea con il GDPR

Facebook e la Privacy degli utenti: tutte le novità in linea con il GDPR

Anche Facebook si adegua alle nuove regole espresse dal Regolamento sulla protezione dei dati (GDPR) in vigore da oggi, venerdì 25 maggio. Lo scopo? Quello di proteggere e migliorare il controllo sulla privacy degli utenti grazie a diverse opzioni: “Abbiamo anche aggiornato la nostra Normativa sui dati e Normativa sui cookie per riflettere le nuove funzioni che abbiamo sviluppato e per spiegare meglio in che modo creiamo un’esperienza personalizzata per te.”

Ecco quali sono le principali novità messe in campo dalla piattaforma di Zuckerberg:

  1. La necessità di richiedere il permesso dei genitori per gli utenti fra i 13 e i 15 anni per consentire alcune funzioni su Facebook. Si tratta di una limitazione riguardante soprattutto le inserzioni e le condivisioni, che saranno poco personalizzate a meno che non si abbia il permesso dei genitori. Lo scopo è evidente: evitare una targetizzazione chirurgica degli adolescenti, raccogliendo solo parzialmente alcuni dati sui loro interessi.
  2. La possibilità di accedere al proprio profilo tramite il riconoscimento facciale. Vi sarà capitato spesso, nelle ultime settimane, che Facebook all’accesso della piattaforma vi abbia spiegato le novità, come ad esempio, proprio il riconoscimento del volto, per aumentare la sicurezza evitando che il proprio profilo sia violato o plagiato.
  3. Altra novità importante è la richiesta di rivedere le informazioni delle persone tramite cui i pubblicitari impostano e personalizzano le inserzioni in modo da “scegliere se [gli utenti] vogliano o no che usiamo i dati dai partner“.
  4. Nuove regole anche per la condivisione delle informazioni personali legate alle preferenze politiche e religiose, nonché in riferimento allo stato di un’eventuale relazione. Si tratta già di informazioni facoltative, ma con le nuove Regole espresse dal GDPR si semplificherà la scelta sulla possibilità di condivisione delle informazioni personali, facilitando per le persone la possibilità di cancellare il permesso se non si intende più condividerle. Ecco il testo che appare sulla piattaforma in proposito: 

“Se aggiungi dati sottoposti a protezione speciale al tuo profilo, li useremo per personalizzare i contenuti che vedi. Poiché hai deciso di aggiungere il tuo orientamento religioso, il tuo orientamento politico o il tuo interesse verso uomini o donne sul tuo profilo Facebook, vogliamo assicurarci che tu sappia che si tratta di dati sottoposti a protezione speciale ai sensi del diritto comunitario.”

La chiave di volta per capire l’essenza del GDPR sta nella frase: “vogliamo assicurarci che tu sappia che si tratta di dati sottoposti a protezione speciale ai sensi del diritto comunitario”.

5. Facebook si sta già attivando da tempo chiedendo agli utenti di accettare le nuove regole sulla privacy in modo da offrire agli utenti maggiori opzioni per salvaguardare e controllare le informazioni fornite ad esempio per scopi pubblicitari.

Alcuni esempi di quanto raccolto dalla piattaforma:

  • “Le tue attività su siti web e app che usano gli strumenti di business di Facebook, come il nostro pixel o il nostro pulsante “Mi piace”, incluso quando effettui acquisti online o scarichi un’app
  • Le tue interazioni offline con i partner, come l’acquisto di un casco in un negozio di biciclette”.

In conclusione Facebook ci dice: “Se non vuoi che usiamo i dati raccolti dai partner per decidere quali inserzioni mostrarti, puoi gestire le tue impostazioni sui dati su Facebook.”

Più trasparenza quindi e più scelta per gli utenti nelle impostazioni della privacy in relazione a cosa mostrare e condividere e cosa lasciare nascosto.

Fonte: Facebook, Repubblica.it

 

 


Pubblicato in: Curiosità, Facebook, GDPR Regolamento il 25/05/2018