Come impaginare un post su WordPress in chiave SEO

Come impaginare un post su WordPress in chiave SEO

Se sei un web copywriter alle prime armi o hai un sito web in WordPress, puoi imparare facilmente a pubblicare contenuti in autonomia, ad esempio un post in chiave SEO. WordPress è un Content Management System (CMS) mirato al personal publishing. Una piattaforma open source, che oltre a girare lato server offre la possibilità di creare e gestire con semplicità contenuti testuali e multimediali all’interno di un sito internet.

Una piattaforma ricca di funzionalità: WordPress

Dal 27 maggio 2003, data del rilascio della prima versione (la 0.7) all’ultima, la 4.9.8, WordPress si è arricchita di moltissime funzionalità offrendo ai Web Designer e ai Blogger l’opportunità di realizzare siti Web anche complessi senza mettere necessariamente mano al codice.

Quello di WordPress è, un mondo pieno di potenzialità e possibilità, in quanto offre strumenti di pubblicazione, ad esempio i plugin (moduli) gratuiti (e non), per realizzare siti web improntati sul personal Branding, sulla promozione della propria attività commerciale, professionale e culturale.

Il tutto è, a livello base, gratuito. A livello avanzato, è invece richiesto un investimento economico rapportato alla tipologia di sito e di servizio che si intende offrire. Ecco perché, imparare a conoscerne i principali strumenti di pubblicazione è indispensabile se si vuole aggiornare i contenuti in anatomia e senza aspettare per forza il deus ex machina che risolva la situazione.

Primo passo: accedere al sito ed inserire il contenuto

Per prima cosa bisogna effettuare l’accesso al sito entrando nella Bacheca, da cui si accede agli articoli. Una volta entrati nel Back end del sito web, potremo modificarne pagine, inserire immagini e altri contenuti multimediali. Attenzione però, se non siamo ancora esperti, meglio non “strafare”, perché se non abbiamo a disposizione un bravo sviluppatore o un SEO Specialist che ci assiste, potremmo perdere alcuni dati importanti del sito.

A questo punto bisognerà cliccare in alto su Nuovo e aggiungere Articolo.

Si aprirà una pagina strutturata in questo modo: la parte in alto destinata al titolo, il body ovvero il corpo dell’articolo, e se attivo il Plugin Yoast Seo, una parte sottostante dove inserire il titolo SEO, la descrizione (Snippet) e la parola chiave principale dell’articolo.

All’interno del corpo principale andrà inserito il post/articolo, già completo per ottimizzare al meglio il tempo. In ogni caso, è importante fare attenzione a salvare sempre la bozza se non volgiamo perdere tutto. E potremo tornare indietro per recuperare qualche dato accidentalmente perso andando a spulciare nelle revisioni.

Non appena inserito l‘articolo, per renderlo più leggibile per l’utente finale, bisognerà suddividerlo in paragrafi non più lunghi di 4-5 righe e con periodi brevi e chiari, tutti dotati di un sottotitolo che ne evidenzi il contenuto.

Ottimizzare il testo in Chiave SEO

Dopo aver salvato la bozza bisognerà inserire il titolo SEO, sempre che come detto, sia attivo il Plugin Yoast oppure All in One SEO Pack.

Il titolo SEO è di massimo 60 caratteri ed è funzionale alla ricerca della parola chiave principale inerente l’articolo; esso andrà a comporre l’url del nostro articolo, nel caso in cui il permalink (Link permanente alla pagina) sia impostato come url sul titolo dell’articolo. Per modificarlo, in caso ci restituisca un percorso diverso o numerico, bisognerà cliccare su modifica e cambiare direttamente l’url, magari con un titolo più efficace e soprattutto breve e conciso.

Qualora ci dovessero essere problemi ad impostare l’url dal permalink della pagina, si potrà cliccare sulla voce a sinistra Impostazioni/Permalink, che restituirà una pagina dove scegliere l’opzione che fa al caso nostro.

Il suggerimento è quello di spuntare la voce “nome articolo”, per essere sicuri che il percorso sia comunque sempre coerente con il titolo che abbiamo scelto.

Riguardo alla descrizione o snippet, come raccomandano proprio Yoast e Moz, non dovrebbe essere più lunga di 300 caratteri.

Infatti, un’eccessiva lunghezza può essere penalizzata nella ricerca su Google, perché la descrizione è usata proprio per mostrare il contenuto dell’articolo o della pagina di un sito. Più è pertinente e soprattutto contenente la parola chiave principale dell’articolo, maggiore sarà il clic-through-rate (CTR), ovvero la possibilità che un utente possa cliccarvi su, aumentando il ranking della pagina nelle SERP (Search Engine Results Pages).

Una volta inserita una descrizione pertinente, bisogna salvare la bozza e inserire l’immagine in evidenza, il cui tasto per l’inserimento troverete a destra. È importante che l’immagine sia di buona qualità e sia nominata come la principale parola chiave relativa all’articolo e sia di un formato rettangolare (560 x 315 px) per ottenere una visualizzazione migliore.

Mai senza categorie e tag

Di fondamentale importanza è decidere le categorie e i tag in cui inserire l’articolo. Le categorie sono i contenitori in cui i post sono archiviati e i tag le etichette con cui i post sono archiviati. È importante, per evitare duplicazione di pagine nelle ricerche su Google, generalmente penalizzate, che categorie e tag siano troppo simili o sovrapponibili tra loro. Ad esempio, se decido di settare la categoria Webmarketing, sarà meglio evitare di scegliere come etichetta/tag la parola webmarketing. Il tag può senza dubbio combaciare con una delle principali keyword usate nell’articolo; ciò che conta è che non ve ne siano troppi e magari simili tra loro (ad esempio web marketing e web marketing: inutile inserirli entrambi), creando un effetto caotico. Per l’inserimento di tag e categorie si può procedere in due modi: uno è quello di crearle o selezionarle direttamente dal menu a destra nel back-end del post:

L’Altro modo, sicuramente più oculato e fruttuoso dal punto di vista SEO, è quello di creare tag e categorie direttamente dalla pagina loro dedicata in WordPress. Compilando con attenzione tutti i campi, sarà possibile inserire anche i tag title e i permalink degli articoli creando dei veri e propri archivi organizzati in modo SEO oriented. Si tratta di una strategia efficace per traghettare traffico qualificato ai nostri articoli, a patto che i contenuti siano di una certa qualità e l’architettura del sito, del post e l’organizzazione dei tag e delle categorie sia ben congegnata.

Quando tutti i contenuti sono stati caricati all’interno dell’articolo e salvata la bozza, sarà di fondamentale importanza visualizzarne un’anteprima.

Se la visualizzazione non presenta problemi, il post è pronto per essere pubblicato in tempo reale oppure programmato.

Alcuni consigli

Dopo l’attacco iniziale dell’articolo, se vogliamo consentire agli utenti la lettura di un’anteprima dalla pagina del Blog, sarebbe opportuno, qualora il tema non fosse già impostato in tal senso, inserire il Tag Rad More, che si trova nell’Editor di testo sotto al titolo; con lo stesso Editor, è possibile formattare l’articolo inserendo all’occorrenza grassetti, corsivi e sottotitoli.

Imparare ad inserire correttamente un testo o un contenuto multimediale in WordPress è indispensabile per ottenere buoni risultati sia per l’indicizzazione sia per il posizionamento su Google. 


Pubblicato in: SEO il 29/10/2018