Consulenza SEO nel 2017: ha ancora senso parlarne?

Consulenza SEO nel 2017: ha ancora senso parlarne?

A cosa serve la consulenza SEO nel 2017? C’è chi l’aveva data quasi per morta. La SEO è più viva che mai e lo dimostrano analisi e statistiche, che indicano come i contatti arrivati dai motori di ricerca ai siti web siano tra i più remunerativi.

C’era una volta la SEO

Se il World Wide Web nasce ufficialmente nel 1989 grazie a Tim Berners-Lee che definisce le specifiche di Urls, http e HTML, il primo motore di ricerca nasce nel 1990, si chiama ALIWEB (Archie Like Indexing on the Web) e spiana la via a Lycos, AltaVista e Yahoo! è verso la metà degli anni ’90, che fa capolino per la prima volta il termine SEO (Search engine Optimization).

Siamo ancora lontani dalla consulenza SEO dei nostri tempi, evoluta e aggiornata su modelli di analisi e di studio basati sulle concrete esigenze dell’utente. Infatti, quando la SEO è ai suoi esordi, ”tutto fa brodo”. Si sperimentano anche tecniche oggi considerate “black SEO” e che oggi sarebbero estremante penalizzanti. Allora non esisteva la figura del consulente SEO o del SEO specialist, tutto era messo nelle mani di uno sparuto gruppo di programmatori che montava e smontava i risultati delle ricerche cercando di addentarsi in maniera approfondita nei meccanismi del posizionamento.

Le informazioni da veicolare erano ancora limitate rispetto a quelle odierne e il web era utilizzato da pochi adepti, lontano dai numeri di utilizzo odierni.

Nel 2017 invece, come emerge dall’ultimo report di Wearesocial.com:

  • gli utenti internet sono 3.77 miliardi, con una penetrazione del 50% sulla popolazione mondiale;
  • gli utenti di e-commerce sono 1.61 miliardi, con una penetrazione del 22%;
  • gli utenti mobile sono 4.92 miliardi, con una penetrazione del 66%;
  • l’utilizzo di internet è cresciuto del 10% rispetto al 2016, +354 milioni rispetto al 2015;
  • gli utenti unici da mobile sono cresciuti del 5%, +222 milioni negli ultimi 12 mesi;
  • quasi due terzi della popolazione mondiale possiede un telefono cellulare;
  • più della metà del traffico internet è generato da telefoni;
  • più di una persona su cinque della popolazione mondiale ha effettuato almeno un acquisto online negli ultimi 30 giorni.

È chiaro che con una mole di utilizzo così importante le logiche della SEO e di conseguenza la consulenza siano progredite arrivando a modelli qualitativi in continua evoluzione.

Consulenza SEO e algoritmi

Se la SEO è oggi indispensabile per aiutare le aziende a ottenere visibilità sul web, quando la search engine optimization è nata bastava estrapolare, ad esempio, i 35 parametri dell’allora popolarissimo motore di ricerca Excite per ottenere prime posizioni arbitrarie e a piacimento. Con l’avvento degli algoritmi queste tecniche cominciano a essere considerate scorrette e di conseguenza sono penalizzati i siti web che le utilizzano. Gli algoritmi fanno, in sostanza, da filtro selezionando di volta in volta i contenuti più pertinenti e utili per l’utente. Gli algoritmi sono porzioni di codice, chiamati anche spider, in grado di:

“Valutare quali pagine internet siano le migliori per rispondere a una questione” Google.

Per fare un esempio, l’ultimo aggiornamento dell’algoritmo di Google si è battuto contro le informazioni non autorevoli per evitare che si classificassero troppo in alto nei risultati delle ricerche. A questo proposito Big G, ha recentemente dichiarato al quotidiano Repubblica di sviluppare “un approccio automatizzato per risolvere il problema, piuttosto che ritirare una a una le informazioni manualmente”.

Il consulente SEO oggi: una professione sempre più specializzata

Attualmente, la SEO è quindi lontanissima dai modelli sperimentali e artigianali degli albori. Oggi è sempre più “scientifica” e si basa su tre componenti essenziali:

  • analisi dei dati;
  • analisi del target;
  • analisi dei competitor.

Sono proprio i dati ad aver cambiato le regole. Restringendo il campo d’azione all’Italia, infatti, vediamo che solo nel 2016 le persone che hanno utilizzato il web ogni giorno sono state 39,21 milioni con +4% di utenti rispetto all’anno precedente, di cui +44% si sono collegate via smartphone. Inoltre, l’Italia è la terza al mondo per utilizzo dello smartphone, con l’85%, al terzo posto dietro Spagna e Singapore.

Gli italiani sono anche grandi fruitori di contenuti online come i video: il 31% li guarda almeno una volta al giorno.

L’importanza di investire in consulenza SEO nel mercato digitale italiano

In un mercato completamente rinnovato e che oggi vale 64,9 % miliardi di euro, con un tasso di crescita che va dall’1 al 2% annuo, cambia soprattutto la qualità della domanda, oggi più attenta all’innovazione di servizi, prodotti e processi. Le previsioni di crescita parlano di un ciclo moderatamente positivo almeno sino al 2018 e basato esattamente su queste spinte. Al centro di tutto, la digitalizzazione dei processi, l’utilizzo dell’ICT in chiave competitiva e l’innovazione dei modelli di business. Diventa così fondamentale individuare una figura professionale in grado di aiutare le aziende a trasformare le loro proposte di valore in durature occasioni di business sul web.

“Le imprese del settore sono chiamate a evolvere ancora più velocemente. Nel settore e presso l’utenza si conferma l’urgenza di colmare la carenza di profili specializzati nelle nuove tecnologie e nei nuovi business digitali.” Confindustria Digitale – Assinform – Lug 2016.

Consulenza seo e strategie di posizionamento

Con la supremazia di Google e l’evoluzione dei suoi spider (algoritmi) la qualità dei contenuti è stata messa al centro delle strategie di posizionamento sui motori. Ma non solo.

A cambiare è stato soprattutto l’approccio, oggi definito “olistico”, o meglio onnicomprensivo. Si parte dalla genesi del sito web alla sua indicizzazione e ottimizzazione lato SEO, a tecniche di analisi dei dati improntate alla definizione di una strategia di lead generation (cioè mirata ad acquisire contatti interessati ai nostri prodotti/servizi sul web). In sostanza, oggi una buona consulenza SEO è in grado di definire come:

  • realizzare un sito web “mobile first” che converte;
  • ottenere traffico qualificato al sito;
  • fare incontrare domanda e offerta sul web.

Un sito web che converte è basato su una user experience positiva. L’utente deve navigare sul sito in maniera intuitiva e semplice trovando quello che cerca, guidato da una grafica accattivante ma funzionale e perfettamente in linea con le sue esigenze. Oggi le tecniche per implementare una User experience in linea con le esigenze espresse dal cliente/utente in fase di query sono diventate sempre più raffinate, con il suggerimento di layout personalizzati in base alla tipologia di utente che atterra su un sito web.

Il traffico qualificato definisce gli utenti interessati al nostro business e che arrivano al sito grazie a:

  • keyword;
  • web Advertising;
  • comparatori prezzi;
  • social network;
  • mail marketing.

Il traffico organico resta in genere il più utilizzato dagli utenti. Per traffico organico intendiamo gli utenti che arrivano al sito tramite i motori di ricerca grazie a:

  • ricerca diretta (digitando l’url del tuo sito o il nome della tua impresa);
  • parole chiave (digitando le parole chiave più pertinenti al tuo business);

Avere un sito web raggiungibile da ogni dispositivo, semplice da consultare, perfettamente funzionante e in grado di darci le informazioni desiderate è sicuramente un buon punto di partenza per “convertire” l’utente, ovvero guidarlo verso la registrazione ad una newsletter, all’acquisto di un coupon, di un prodotto o di un servizio.

All’origine di tutto, le query di ricerca

Le query di ricerca sono all’origine della SEO. Senza le interrogazioni fatte dagli utenti nei motori di ricerca, non si metterebbero a punto le strategie per traghettare traffico ai siti web. Le interrogazioni sono basate su parole chiave o frasi chiave, che intercettano le pagine web correlate. Ecco perché è importantissimo ottimizzare i contenuti del nostro sito in base a questi aspetti, anche se la SEO non riguarda solo i contenuti ma è connessa a doppio filo con tutti gli elementi che costituiscono un sito web: grafica, immagini, video, testi, codice.

Consulenza seo e algoritmi: parola d’ordine, selezione

Con l’evolversi degli algoritmi Google, da Panda a Penguin la SEO si è orientata sempre di più verso il sintext, letteralmente sintesi del testo, una tecnica utilizzata per potenziare il SEO Copywriting e alla base della comunicazione digitale orientata al business.

Al bando le astuzie e le ridondanze, oggi Google&CO premiano la qualità dei contenuti e a indicizzarsi sono le pagine web che offrono:

  • informazioni utili, ben scritte ed articolate, allineate alle ricerche degli utenti
  • nel caso di siti e-commerce schede prodotto dettagliate, complete di recensioni e prodotti facilmente acquistabili con azioni di recupero dei carrelli abbandonati
  • siti web che si caricano velocemente, mobile friendly e che offrono contenuti giusti agli utenti giusti

Consuenza SEO e analisi dei dati, mai senza per il tuo business

La consulenza SEO ha un complice importante: l’analisi dei dati. I dati e quindi le statistiche del sito web sono definiti dalla Web Analytics Association “la localizzazione, la raccolta, la misurazione, il reporting e l’analisi oggettiva di dati internet quantitativi al fine di ottimizzare i siti web e le iniziative di marketing”.

Una consulenza SEO che guarda al risultato si affida in prima istanza a un’analisi dettagliata in chiave web del tuo business, in cui si esaminano gli swot, cioè i punti di forza e di debolezza. Inoltre, si parte da un principio importantissimo: l’analisi personalizzata. Questo vuol dire che non esiste un business e quindi un cliente uguale a un altro e ciò che in una strategia SEO può funzionare benissimo per un cliente può essere fallimentare per un altro. Ad esempio, un’autofficina di Padova che vuole spingere su impianti Gpl a livello locale decidendo di aumentare le vendite dal web richiede una strategia SEO completamente diversa da uno chef di Cosenza che desidera vendere il suo servizio di cucina a domicilio.

Le differenze diventano ancora più evidenti quando abbiamo a che fare con un sito web che eroga servizi/prodotti su scala nazionale e/o all’estero. Come dicevamo, ogni caso è unico e richiede una strategia SEO cucita su misura.

Una consulenza SEO ti aiuta a capire:

  • chi sono le persone che visitano il tuo sito;
  • quanto tempo impiegano per visitarlo;
  • cosa ritengono più interessante;
  • quali sono i punti di debolezza da potenziare.

In sostanza si studia con attenzione, tramite l’analisi dei dati, una strategia vincente, in cui al centro ci siano gli indici di prestazione (Key Performance Indicators-KPI) che determinano le esigenze e individuano gli obiettivi attraverso:

  • campagne di marketing;
  • dinamiche di conversione;
  • rendimento del sito web.

La consulenza SEO è oggi più viva ed evoluta che mai, aiuta la tua azienda ad essere visibile su Google studiando una strategia personalizzata e attiva nel breve, medio e lungo periodo. Avere un sito web e non dare importanza alla SEO oggi, è un po’ come avere un telefono e non dare il numero a nessuno pur avendo l’esigenza di essere contattati. Quanti contatti potreste ricevere in questo modo? Pochi probabilmente e magari anche sgraditi.

Fonti: Wearesocial.com, Confindustria Digitale – Assinform – Lug 2016, Repubblica.it, Web Analytics Association


Pubblicato in: SEO il 20/09/2017

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